Mostra - Daniele Calabi a Padova. L’architetto e la città nel secondo dopoguerra

19 maggio - 21 luglio 2024
Palazzo del Monte di Pietà, via Monte di Pietà 8 - Padova

a cura di Elena Svalduz e Stefano Zaggia

 

A partire dalla centralità della figura di Daniele Calabi (1906-1964), la mostra indaga il contesto architettonico e urbano di Padova nel secondo dopoguerra, mettendo in luce una stagione particolarmente intensa dell’attività dell’ingegnere-architetto: quella svoltasi nella città patavina nel decennio, compreso tra il 1950 e il 1960. Una specifica attenzione viene riservata alla vicenda umana del giovane e promettente architetto costretto ad abbandonare i cantieri padovani degli anni Trenta del Novecento di cui era responsabile a seguito dell’applicazione delle leggi razziali. Una “frattura” drammatica, solo in parte ricomposta dalle esperienze progettuali e di vita. Padova accolse le novità importate dall’”esilio” brasiliano, fino a diventare la città a più alta densità di architetture di Daniele Calabi.

 


La mostra diffusa 17 maggio – 30 giugno
Completano l’esposizione alcuni Dispositivi architettonici temporanei dislocati in punti del contesto urbano considerati strategici: difronte al Municipio i Tavoli e le tessiture murarie; in via Gabelli, presso Corte Ca’ Lando il Padiglione. La casa brasiliana e gli Arazzi. Le gelosie murarie. Si tratta di oggetti allestimenti che propongono una reinterpretazione dei caratteri architettonici delle opere dell’architetto. La loro realizzazione ha visto il coinvolgimento diretto di studentesse e studenti del Corso di laurea in Ingegneria Edile Architettura (Dipartimento Icea) e del Ca’ Lando Project.