Personale docente

Enrico Pietrogrande

Professore associato confermato

ICAR/14

Indirizzo: VIA F. MARZOLO, 8 - PADOVA . . .

Telefono: 0498275729

E-mail: enrico.pietrogrande@unipd.it

  • Il Mercoledi' dalle 15:30 alle 17:30
    presso studio
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Laureato in Ingegneria Civile presso l'Università degli Studi di Padova nel 1981 (relatore Camillo Bianchi) e in Architettura presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia nel 1989 (relatore Bruno Minardi). Dottore di ricerca in Ingegneria edilizia e territoriale presso l'Università degli Studi di Bologna nel 2001, con tesi sulle origini dell'orientamento ecologico nell'architettura del moderno in Germania e in Italia. Titolare dal luglio 2001, per due anni, di una borsa di postdottorato nel cui ambito si è occupato dell'architettura italiana Ina-Casa negli anni della ricostruzione postbellica, con particolare riguardo al tema dei materiali costruttivi.
Come ricercatore universitario dal 2004 e professore associato dal 2018 presso l'Università di Padova, responsabile scientifico dell'assegno di ricerca "Impiego innovativo dei materiali nell'architettura contemporanea" per gli anni 2006, 2007. Responsabile delle ricerche (fondi quota ex 60%) "Luce naturale e spazio edificato" (2005, 2006, 2007); "Classicismo e modernità. Permanenza delle forme classiche nell'architettura delle avanguardie" (2008, 2009, 2010); "L'architettura della casa del popolo e della casa del fascio nelle testimonianze superstiti in area veneta. Mutato rapporto con il contesto e disponibilità alla conversione di un tipo edilizio del periodo moderno" (2011, 2012); "Attualità degli studi di morfologia urbana" (2013, 2014, 2015); "Nuova architettura e città storica" (2016, 2017).
La sua attività di ricerca si rivolge oggi in particolare al tema della attualità degli studi di morfologia urbana e al progetto di nuova architettura in contesto urbano di pregio storico.
Attività didattica: docente di ‘Composizione architettonica e urbana’ negli anni accademici dal 2004-05 al 2007-08 (II anno del Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Edile), docente di ‘Composizione architettonica e urbana 3 e laboratorio’ negli anni accademici dal 2008-09 al 2010-11 (corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Edile), docente di ‘Composizione architettonica e urbana 2 e laboratorio’ dall'anno accademico 2011-12(corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Ingegneria Edile – Architettura).

Selezione delle pubblicazioni recenti.

- E. PIETROGRANDE (a cura di, 2018), Contesto urbano e monumento. La contaminazione come strumento del progetto, Siracusa, LetteraVentidue.
- E. PIETROGRANDE, A. DALLA CANEVA, N. SARTORELLO (2017), Visions of an Imagined Venice Suspended between Memories and New Possibilities, in Atti del Convegno internazionale “EVA London. Electronic Visualisation and the Arts” tenutosi a Londra dal 10 al 13 luglio 2017, BCS Learning and Development Ltd., Londra 2017, pp. 250-257.
- E. PIETROGRANDE, A. DALLA CANEVA, I. NAVÀS SALVADÓ (2017), Disused areas and urban regeneration. The historic centre of Vicenza, Italy, in “Journal of Architecture and Urbanism”, Routledge, Taylor & Francis Group, DOI: 10.3846/20297955.2017.1296796, pp. 60-70.
- E. PIETROGRANDE, F. VACCHER (2017), A New Way to the Knowledge of Historic Sites: The Albergo Diffuso Model, in “THE NEW ARCH”, Get It Published Verlag e.k., vol. 4, n. 1, DOI: 10.14621/tna.20170102, pp. 12-19.
- E. PIETROGRANDE (2016), Osservazioni sul non finito nel recupero in architettura, in Atti del Convegno internazionale “IV Convegno internazionale sulla documentazione, conservazione e recupero del patrimonio architettonico e sulla tutela paesaggistica” tenutosi a Pavia dal 6 all’8 ottobre 2016, Edifir Edizioni Firenze s.r.l., Firenze 2016, pp. 1098-1105.
- E. PIETROGRANDE (2016), Natural materials and basic construction techniques. Aspects of neobrutalism in current architectural experience, in Atti del Convegno internazionale “3rd International Balkans Conference on Challanges of Civil Engineering” tenutosi a Tirana dal 19 al 21 maggio 2016, Epoka University Press, Tirana 2016 , pp. 594-603.
- E. PIETROGRANDE (2015), The 'inbetween'. Observations on materials and technologies used by the architect Louis Kahn, in E. PIETROGRANDE, A. RABACCHIN, A. DALLA CANEVA, J. LU, Notes on the architecture of Louis I. Kahn, Seren del Grappa (Bl), Edizioni DBS.
- E. PIETROGRANDE (2015), Mario de' Stefani (1901-1969). Architettura tra Venezia e l'Adige, Roma, Gangemi Editore.
- E. PIETROGRANDE, A. MAAHSEN-MILAN (2014), The Use of Bricks in the Italian Architecture of Late 1930s: References and Evocations to Ancient Rome, in Atti del Convegno internazionale “9th International Masonry Conference” tenutosi a Guimaraes, Portogallo, dal 7 al 9 luglio 2014, Universidade do Minho 2014, pp. ID1422_1-ID1422_10.
- E. PIETROGRANDE (a cura di, 2014), Trentaquattro case del fascio. Settant'anni dopo, Venezia, Marsilio Editori.


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Il principale indirizzo di ricerca può essere sintetizzato come segue.
- Morfologia urbana come strumento per il progetto di nuova architettura nella città storica.
La progettazione di nuovi edifici ha inizio dalla comprensione del contesto, della sua struttura fisica soprattutto, e ciò è tanto più vero nella città storica. Questa metodologia guarda alla città come al risultato della sua struttura spaziale. Più che politiche, sociali, ed economiche, importanti ma non sufficienti, le ragioni della speciale natura della città possono essere trovate nella sua struttura fisica. Lo studio della storia del luogo consente di comprendere i caratteri morfologici di questo.
Altri argomenti di ricerca sono i seguenti:
- Architettura nel territorio;
- La città immaginaria.

Nuova architettura, spazio pubblico e città storica.
Obbiettivi: studio delle modalità di ricomposizione dello spazio pubblico nella città storica mediante la redazione di un progetto in casi di studio di manifesta incoerenza e riconosciuto degrado.
Contenuti e metodi: il metodo di lavoro si fonda sul principio che l’analisi della storia della città e lo studio della morfologia urbana sono strumenti indispensabili per conoscere le ragioni della struttura della città, che è memoria e immagine. La metodologia guarda dunque alla città come al prodotto di sistemi funzionali (politici, sociali, economici), ma soprattutto contempla la forma urbana come il risultato della sua struttura spaziale e della sua specificità fisica.