Ingegneria Civile - presentazione del corso

a cura del  prof. Marco Pasetto
e con la collaborazione di Nadia Benetti

 

Nell’Università di Padova l’insegnamento e la ricerca nel campo dell’Ingegneria Civile hanno tradizioni che risalgono al 1806, anno in cui per la prima volta la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali istituì un corso di studi orientati al conferimento della laurea in Ingegneria Civile. Da allora, inizialmente con la fondazione nel 1876 della Scuola di Applicazione degli Ingegneri, in seguito con le diverse successive organizzazioni della Scuola stessa ed, infine, con la costituzione nel 1936 della Facoltà di Ingegneria, l’Ingegneria Civile ha sempre svolto un ruolo di primo piano nella formazione di tecnici preparati ad affrontare i problemi connessi con la progettazione, la costruzione e la manutenzione delle opere tipiche di questo importante settore.

Fin dalla sua creazione, all’interno della laurea in Ingegneria Civile, particolare rilievo hanno avuto – fra gli altri - gli studi di carattere idraulico, promossi anche dal Magistrato alle Acque di Venezia, prestigiosa istituzione dello Stato, alla quale è demandato il governo delle acque nelle regioni Venete e con la quale sono esistiti collegamenti molto stretti, inizialmente per la soluzione dei problemi connessi con l’utilizzazione delle risorse idriche ed in anni più recenti per gli studi finalizzati alla difesa idraulica nei grandi sistemi idrografici naturali (fiumi e laghi).

Sul finire degli anni venti del secolo scorso compaiono per l’Ingegneria Civile le distinzioni in Edilizia-Ponti e Strade-Idraulica, dalle quali sarebbero derivati gli indirizzi della successiva Laurea (Edile-Geotecnica-Idraulica-Strutture-Trasporti), articolata su uno sviluppo di studi quinquennale. La molteplicità delle specializzazioni offerte era palese testimonianza della grande capacità di questo corso di laurea di rinnovarsi e di fornire ai propri allievi conoscenze di base e applicative, adeguate rispetto al continuo progresso delle discipline ingegneristiche.

A partire dal 1989 l’indirizzo Edile si è costituito in corso di laurea autonomo, mentre dal 1994 è stato istituito il parallelo corso di laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, organizzato per rispondere al crescente interesse ingegneristico verso le problematiche ambientali. In questo nuovo corso di laurea, contenuti culturali tipici dell’Ingegneria Civile, in particolare dell’indirizzo idraulico, si fondono con importanti contributi dell’Ingegneria Chimica e di scienze quali la Fisica, la Biologia, la Geologia, l’Economia ed il Diritto, per dare una formazione adeguata a tecnici destinati ad operare nel campo della difesa e della tutela dell’ambiente.

I corsi di laurea attivati nella classe L7

La classe L-7, delle lauree in Ingegneria Civile e Ambientale, vede attivati a Padova i seguenti corsi di laurea (di primo livello):

Laurea in Ingegneria Civile

Laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio.

La laurea in Ingegneria Civile non prevede orientamenti, ma privilegia la formazione di ampio spettro sulle materie di base a carattere ingegneristico, per formare un tecnico capace di inserirsi in tutti i campi di lavoro che sono propri di questo importante settore.

L’Ingegneria Civile approfondisce, in particolare, i temi della progettazione e calcolo delle strutture e infrastrutture, la loro interazione con il suolo e l’ambiente fisico in senso stretto, connotato dalle relative caratteristiche geotecniche ed idrauliche.

di servizi per lo studio di fattibilità dell’impatto urbano e territoriale delle infrastrutture; libera professione in forma autonoma o associata in gruppi interdisciplinari.

La figura dell’Ingegnere Civile nasce, in contrapposizione alla figura dell’Ingegnere del Genio Militare, con l’istituzione delle prime “Scuole di Ingegneria”, finalizzate alla formazione di tecnici in grado di progettare, costruire e provvedere alla manutenzione delle opere civili (edifici in genere, compresi quelli destinati ad accogliere attività industriali, strade, ponti, ferrovie, aeroporti, opere di difesa e regimazione idraulica, opere per l’utilizzazione delle risorse idriche e, da qualche tempo, opere indirizzate alla tutela e alla difesa dell’ambiente).

Le attività che sono proprie dell’ingegnere civile si sono andate in questi anni espandendo in misura apprezzabile, grazie anche alla costante attenzione con cui questo importante e storico settore dell’ingegneria ha guardato ai problemi emergenti, ai criteri, ai metodi e agli strumenti di indagine utilizzabili per la loro migliore soluzione.

Con il progredire delle conoscenze, nuove discipline sono entrate a far parte delle materie di insegnamento, affiancandosi alle discipline tradizionali. È stata in questo modo via via ampliata la preparazione di base dell’ingegnere civile e nello stesso tempo gli sono stati conferite competenze specialistiche adeguate, alla luce delle più moderne conoscenze nel campo della fisica applicata.

L’avvento delle nuove tecnologie ed i sempre più potenti mezzi di calcolo disponibili non hanno sminuito il ruolo fondamentale che l’ingegnere civile è chiamato a svolgere nella ricerca delle possibili soluzioni ai problemi posti. Egli, infatti, sia che si occupi di opere minori dell’ingegneria civile, sia che affronti i temi ben più impegnativi connessi con la realizzazione delle grandi opere, è sempre coinvolto nella formulazione di proposte originali e per certi aspetti irripetibili, anche quando si rivolge alla progettazione e all’attuazione di interventi che possono sembrare simili. E’ conseguentemente esaltata nell’ingegnere civile la capacità, peraltro comune anche agli altri settori dell’ingegneria, di saper utilizzare le metodologie acquisite per affrontare

problemi di volta in volta diversi con contenuti spesso innovativi.

Il Corso di Laurea si propone di:

fornire una preparazione - su solide basi - di matematica, fisica, chimica ed informatica, e copre tutti i settori caratterizzanti l’Ingegneria Civile: Scienza e Tecnica delle Costruzioni, Geotecnica, Idraulica e Costruzioni Idrauliche, Infrastrutture Viarie e Trasporti, Topografia e Cartografia. Altre discipline di base dell’Ingegneria tradizionale, accanto a discipline professionalizzanti (economiche, estimative e geologiche) completano la formazione, rendendo l’allievo capace di apprendere anche attraverso lo studio individuale e di aggiornare le proprie conoscenze in modo autonomo o seguendo corsi specifici;

far acquisire una adeguata conoscenza degli aspetti metodologico-operativi della matematica, della fisica e delle altre scienze di base che consenta di interpretare e descrivere i fenomeni fisici propri delle problematiche ingegneristiche;

fornire uno spettro di conoscenze, non specialistico, ma relativamente ampio, su tutti i più importanti aspetti dell’ingegneria civile, che consenta di identificare, formulare e risolvere i problemi applicativi utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;

formare un tecnico in grado di operare in diversi ambiti professionali, quali la progettazione assistita, la produzione, la gestione e l’organizzazione delle strutture tecnico-commerciali, sia nella libera professione, sia nelle imprese, sia nelle amministrazioni pubbliche;

per quanto riguarda la progettazione, in particolare, formare un tecnico capace di utilizzare autonomamente metodologie standardizzate e di collaborare con altri tecnici in possesso di lauree specialistiche nel progetto di opere civili, con metodologie avanzate ed innovative;

consentire di valutare l’impatto delle soluzioni ingegneristiche sul contesto

sociale e fisico-ambientale.

Il curriculum di studio di 1° livello prevede un primo anno prevalentemente dedicato ai corsi di base di natura matematica, fisico-chimica e informatica, impartiti quasi completamente in comune con il corso di laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio e finalizzati a fornire le conoscenze necessarie per affrontare i successivi corsi dedicati alle discipline proprie dell’ingegneria civile. I contenuti caratterizzanti, più specifici del corso di laurea, sono affrontati a partire dal secondo anno e sono completati con esercitazioni pratiche e con l’elaborato finale, che è generalmente rivolto alla progettazione di un’opera di ingegneria civile.

Gli argomenti trattati nei corsi forniscono allo studente un’ampia panoramica sulle principali discipline che sono tipiche dell’ingegneria civile, con particolare riferimento alle conoscenze di base nel campo dell’idraulica, della geotecnica, della scienza e tecnica delle costruzioni. Si forma in tal modo un tecnico in grado di operare in diversi ambiti professionali, quali la progettazione assistita, la produzione, la gestione e l’organizzazione delle strutture tecnico-commerciali. Per quanto riguarda la progettazione, in particolare, il laureato di 1° livello sarà capace di utilizzare autonomamente metodologie standardizzate e potrà collaborare con tecnici in possesso di laurea specialistica nel progetto di opere civili con metodologie

avanzate ed innovative.

E’ importante sottolineare come il percorso proposto, pur portando alla formazione di un buon profilo di tecnico laureato, in grado di inserirsi in diversi ambiti professionali, sia in particolare stato concepito con il fine di un completamento formativo da attuarsi con la laurea magistrale (2° livello), ritenuta ad oggi fondamentale per la formazione di ingegneri specializzati, pienamente rispondenti alle esigenze del mondo del lavoro.

studi professionali e società di progettazione di opere, impianti ed infrastrutture; uffici pubblici di progettazione, pianificazione, gestione e controllo di sistemi urbani e territoriali; imprese di costruzione e manutenzione di opere civili, impianti ed infrastrutture civili; aziende, enti, consorzi ed agenzie di gestione e controllo di sistemi di opere e servizi; società di servizi per lo studio di fattibilità dell’impatto urbano e territoriale delle infrastrutture; libera professione in forma autonoma o associata in gruppi interdisciplinari.